L’Antenato dei Dinosauri: La storia della Tartaruga marina Verde


Prima e dopo i dinosauri

Gli antenati delle tartarughe marine si sono evoluti adattandosi all’ambiente circa 150 milioni di anni fa. E’ la specie più antica che troviamo sulla terra, così antiche da aver accompagnato i dinosauri all’estinzione.

Informazioni sulle tartarughe marine verdi

Classe: rettili

Dieta: erbivora

Durata media della vita in libertà: 80 anni

Dimensioni: 1,5 metri

Peso:
320 chili

Status: a rischio

Curiosità: Questa specie non riesce a tirare la testa nel guscio

Creature Marine

Senza neanche chiederlo, si sa che si tratta di creature grosse e pesanti, dotate di un guscio largo e levigato. Essa vive nelle acqua delle costiere tropicali e subtropicali e risale in superficie per riscaldarsi al sole. Anche se il suo nome fa alludere che sia verde, in realtà non lo è, la si può trovare marrone o olivastra a seconda dell’habitat dove vive. Esistono due tipi di tartarughe verdi, ma gli scienziati stanno cercano di capire se si tratta di una specie a se o di una loro sottospecie.

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Una delle tartarughe verdi si trova nelle acque europee, nordamericane, del Pacifico orientale e nelle costiere dell’Alaska e del Cile. 

La tartaruga verde può anche pesare 320 chili ed è tra le più grandi al mondo. La sua testa è piccola paragonata al corpo ed esce da un carapace a forma di cuore che può arrivare al metro e mezzo. Ed i maschi sono più grandi rispetto alle femmine. Entrambi hanno pinne simili a pagaie, che sono gli strumenti che permettono la navigazione in canoa, il che li rende dei nuotatori aggraziati e forti.

Nutrizione

Questo animaletto si nutre di alghe e piante acquatiche, i più giovani mangiano anche invertebrati come meduse, spugne e granchi. Mentre alcune specie per scaldarsi vanno a nuotare vicino alla superficie, le tartarughe residenti nel Pacifico orientale va sulla terra ferma per scaldarsi al sole.

In alcuni casi sono state avvistate nelle spiagge affianco a delle foche o degli albatos. Questa tartaruga è una delle poche che lascia l’acqua in periodi diversi  dalla deposizione delle uova.

Si accoppiano ogni due o quattro anni e solitamente ‘consumano’ nelle acqua basse vicine alla riva. Le madri escono dall’acqua per il nido e scelgono un area per deporre le uova. Scavano la buca e depongono dalle 100 alle 200 uova, poi se ne vanno, le uova avranno bisogno di 2 mesi per schiudersi.

Il momento più difficile per una tartaruga verde è quando l’uovo si schiude, dovrà percorrere la distanza tra il nido e il mare. In questa tratta incontreranno i predatori, dai granchi agli stormi di gabbiani.

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In pericolo!

Questa specie è in pericolo e la loro situazione nel Mediterraneo è definita critica. Ma poco importa ad alcuni umani, che continuano ad ucciderle per la loro carne e le uova. Il loro numero viene maggiormente ridotto dagli incidenti contro le eliche delle barche, dagli annegamenti causati dalle reti da pesca e dalle terre occupate dagli umani, dove vengono massacrati i nidi.

 

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