La classifica dei 5 serpenti più pericolosi al mondo!!


Ti sei mai chiesto quali sono i serpenti più velenosi del mondo?

Bene, qui troverai la risposta!

Per poter classificare la velenosità dei serpenti si utilizza l’indice tossicologico LD50.  Capace d’indicare la quantità di veleno necessario per uccidere, nelle 24 ore successive.

E da queste ricerche scientifiche è stata stillata una lista dei 5 serpenti più velenosi.

1. Oxyuranus microlepidotus (Il Taipan dell’interno o serpente feroce)

7 volte più velenoso di un serpente a sonagli e 50 volte più velenoso di un cobra…

Questo è sicuramente il serpente più velenoso di tutti, in grado di iniettare circa 110mg di veleno, contro la media dei 40mg. Questa quantità di veleno è sufficiente per uccidere un centinaio di esseri umani. 
Ma anche in grado di uccidere 200.000 topolini. E stiamo parlando di un singolo morso.
Se vuoi incontrare questa simpatica creatura la puoi trovare in Australia, nelle zone secche.
Appartiene alla stessa famiglia del cobra, del mamba e del serpente corallo, che sono tutti Elapidea. 
E’ vero che questa specie è letale, ma per fortuna il suo carattere è loquace e solitario. Perciò preferisce rintanarsi in un buco piuttosto che attaccare. 
La traduzione del suo nuovo contempla la parola ”feroce” ma non riverito all’animale, ma per il suo veleno.

Il Taipan è così velenoso per la presenza di procoagulanti. Una tossina che interferisce col normale processo di coagulazione del sangue, causando emorragie alla vittima. Dopo il morso, bastano circa 45 minuti per uccidere l’uomo.

Questo animaletto è lungo dai 1,7 a 2,5 metri.

2. Pseudonaja textilis (Serpente Bruno comune)

Ancora una volta ci troviamo in Australia, ma non solo… Anche in Indonesia e Papa Nuova Guinea. 
LD50 dell’serpente bruno è pari a 0,0365 mg/kg, ed è per questo che è considerato il secondo serpente più pericoloso al mondo.
Non è un serpente lunghissimo, in genere arriva a misurare 2 metri. La sua colorazione è molto variabile, di solito è marrone, con macchie o strisce che possono essere grigie, gialle, arancio o nere.
Si adatta a molto ambienti, lo puoi trovare nella savana, nei boschi, nelle foreste di eucalipto o nelle praterie. 
Nelle aree molto umide potrai stare sereno, non sopporta il luoghi con un alta umidità, come nelle foreste pluviali o tropicali.
Anche lui tende a scappare di fronte ad un pericolo, ma se stuzzicato può diventare molto aggressivo. Ed attenzione perchè si muove molto velocemente e potrebbe coglierti di sorpresa.

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3. Oxyuranus scutellatus (Il Taipan della costa)

Questa specie è molto più grossa rispetto alle altre 2, arrivando anche ai 3,4 metri di lunghezza ed il suo LD50 è di 0,106 mg/kg.

Anch’esso risiede in Australia e nell’isola di Nuova Guinea. Chissà come mai tutti i serpenti più pericolosi risiedono in Australia!

La testa del Taipan è lunga e spessa, quasi inquietante come il mamba nera africano. Ed il suo corpo è sottile e molto robusto. Il suo colore varia dall’oliva chiaro al bruno rossastro, ma lo si può trovare anche nero o grigio scuro.

Riesce ad iniettare un enorme quantità di veleno neurotossico, da una media di 120mg a 400mg, per ogni singolo morso!

Allucinante!!

I neurotrasmettitori contenuti sono in grado di paralizzare il sistema nervoso, e come se non bastasse, provoca una coagulazione del sangue.

La vittima può morire in appena 30 minuti. Esiste anche un trattamento antiveleno, che pur essendo molto efficace, dev’essere iniettato in tempo. Quando i danni delle neurotossine sono ancora limitate.

 4. Bungarus multicinctus (Il Krait cinese)

Ed eccoci arrivati al 4°, il Bungarus multicinctus. Questo pericoloso esemplare risiede in Asia, dalle parti della Cina, Birmania, Laos, Taiwan e Vietnam del Nord.
Vive solitamente nelle zone in bassa altezza, ma lo si può trovare fino a 1.300 metri d’altezza.
Si presenta con bande alternate dal colore bianco e nere. Gli Juventini lo ameranno!
 
E’ un animale notturno, che durante il giorno preferisce nascondersi sotto le pietre o nelle buche. La sua alimentazione varia tra i piccoli animali che incontra ed piccoli suoi simili.
Vivendo solo di notte, se viene disturbato diventa particolarmente aggressivo e irrequieto.
Anche il suo veleno contiene potenti neurotossine, in ogni suo morso ne contiene tra i 4,5mg ad un massimo di 20mg. Ed il suo LD50 è di 0,108 mg/kg.
I sintomi successivi al morso non sono evidenti, la vittima avverte solo un semplice prurito sulla parte. La situazione inizia a complicarsi dopo 3-4 ore dal morso, portando dolori al petto, perdita della voce, difficoltà respiratoria, atassia e paralisi della deglutizione.
Se il rilascio di veleno è stato molto alto di può morire per soffocamento.
 

 5. Notechis ater niger (il serpente tigre nero)

Il serpente tigre è molto velenoso e lo possiamo trovare nelle regioni meridionali dell’Australia e nella Tasmania. E può raggiungere i 2 metri di lunghezza.

Non è un animaletto molto socievole, difatti attacca appena ne ha l’occasione. A differenza degli altri nominato, che se possono evitano di attaccare, questa specie lo fa a prescindere.

Il suo veleno contiene uno dei più potenti neurotossine coagulanti. Essere morso da questa specie implica un forte dolore al piede o al collo, un formicolio a tutto il corpo, forte sudorazione e come se non bastasse anche difficoltà respiratorie e paralisi.

Come trattamento antiveleno per quasi tutti i serpenti Australiani è di immobilizzare premere per evitare che il veleno entri nel sistema circolatorio. 

Il suo LD50 è di 0,131 mg/kg!

Se il morso è ben trattato non è mai mortale.

Queste sono regole d’oro se hai intenzione di fare un bel viaggetto in uno di questi paesi.

 

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