Le 6 curiosità che non conoscevi sui Pirati


Esistono molte cose che puoi non conoscere sui pirati. Hai mai visto la saga dei Pirati dei Caraibi?

Ecco…Le cose non sono esattamente così. Perciò partiamo subito!

I messaggi in bottiglia

 Un marinaio giapponese di nome Chunosuke Matsuyama, nel 1784, naufragò su un isola con i suoi 44 compagnia. Scrisse un messaggio in bottiglia della nave che affondava. Lui è stato molto speranzoso.

Sorprendentemente il messaggio arrivò, molto vicino al villaggio dov’era nato, peccato che arrivò 151 anni dopo.

La sfiga chiama

Nel 1871 , Ramon Artagaveytia sopravvisse al naufragio dalla nave America, trovando salvezza nel mare per scappare alle fiamme. Non passò più una notte tranquillo da all’ora e la paura del naufragio gli impedì di salire su una nave.

Ma nel 1912 decise che non poteva più continuare così e perciò decise di imbarcarsi sul Titanic…Vuoi sapere come andò a finire?

E pensare che prima della sua partenza scrisse al cugino ” Ora mi sono di nuovo in grado di riprendere a viaggiare…”.

Un pirata Donna 

Mica la pirateria è riservata ai soli uomini, Jeanne de Clisson era una tranquilla ragazza francese. Ed è solo per una cosa che una donna cambia la sua vita radicalmente…per Amore. Difatti, nel 1343 divenne piratessa per vendicare la morte del marito.

Mise tutto in vendita e con il ricavato comprò tre navi, terrorizzando la nobiltà francese. Ma il suo bersaglio preferito erano le navi di re Filippo VI, volendo vendicare la morte del marito.

Puoi averla sentita nominare come la Leonessa di Brittany o Jeanne de Belleville.

Non era sola…

Leonessa di Brittany non è stata l’unica piratessa della storia, una delle più temute si chiamava Ching Shih. Lei era una ex prostituta cinese, che dall’800  comandò quasi 2’000 navi. Risultando la più grossa flotta pirata della storia.

Per non parlare di Anne Bonny e Mary Read, una coppia vincente di piratesse che solcarono i mani nel ‘700, un epoca d’oro per i pirati!

Mi getti in mare?

Ci troviamo ai Caraibi, nella metà del XVII secolo e non vi erano testimonianze della passerella. Difatti, questa è un invenzione della narrativa per rendere l’atmosfera più cruenta. Ci fu un unica testimonianza della passerella e risale al 1829… Sul Times di Londra si parlò di un attacco pirata nei Caraibi, dove le vittime furono costrette a saltare in mare per via di una passerella. In questo caso non si risparmiarono, misero anche la benda sugli occhi e una palla di cannone ai piedi! Così erano certi che sarebbero affondati!

Ma si tratto di un caso isolato!

I Tesori non sotto terra

Quanto ci piacerebbe scoprire un tesoro pirata? Nell’immaginario ci viene spesso da associare i pirati ai loro tesori… Seppelliti in isole rintracciabili solo con mappe misteriose e in codice. Peccato che si tratta di un falso mito. 

Io non ho mai parlato con un pirata ma la storia ci descrive rarissimi episodi dove venivano seppelliti i tesori.

 

Share This:

No votes yet.
Please wait...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *